Perchè gestire il backup con Veeam?

Perchè gestire il backup con Veeam?

I nostri dati sono il centro di ogni attività. Dal costruttore edile all’avvocato, dal ragioniere all’impiegata amministrativa, siamo tutti costretti a produrre dati per fornire i nostri servizi.

Basta un attimo, un blackout, un’infiltrazione d’acqua. Un disco si rompe, e i dati sono persi.

Sembra brutto? È tragico.

Per questo nasce il concetto di backup, ovvero il salvavita: un sistema di copie secondarie che permettono di avere sempre una copia di sicurezza dei dati.

Come tutte le cose, però, se non viene pensato e fatto bene, è inutile.
Veeam nasce con questo scopo, offrire alle aziende un sistema robusto di salvataggio, che lavori bene e gestisca quotidianamente i nostri salvataggi.

Tecnicamente, Veeam esegue backup di macchine virtuali, integrandosi con i due più famosi ambienti di virtualizzazione, ovvero Hyper-V e VMWare. Nel salvataggio, utilizza strategie di deduplica (copia intelligente dei dati duplicati), compressione, backup incrementale o differenziale (solo delle aggiunte o delle differenze) per ridurre l’impatto sullo storage; nel ripristino, permette di ridurre i tempi morti di ripristino (in gergo informatico, RTO) fino a soli 15 minuti.
Il suo funzionamento è pensato appositamente per un’infrastruttura che non può permettersi fermi, e quindi per ambienti altamente produttivi. Ma facciamo un esempio.
Hai un’azienda. Per qualche ragione, la macchina virtuale server che ospita il software più importante della tua azienda, si blocca, e questo non funziona più. Veeam ti permette, prima di eseguire lunghi ripristini, di avviare quella macchina virtuale allo stato di ieri (o magari di stamattina) e di riprendere il lavoro. Nel frattempo, con calma il tuo IT ragiona sulla migliore strategia di recupero (Veeam ne offre parecchie) e la mette in atto. Nel giro di un’ora, senza bloccare l’azienda, l’emergenza è rientrata.
Veeam crea delle fotografie (snapshots) delle macchine virtuali, ed è in grado così di avviare una VM in tempi brevissimi senza richiedere movimentazioni storage, più o meno lente a seconda della rete e dei dispositivi impiegati. Inoltre è ottimo anche per il recupero di singoli file: ha un file manager incorporato (e integrato con quello di Windows tramite servizi di mount) che permette di sfogliare i singoli file presenti in ogni backup, e ripristinarli velocemente nella cartella d’origine.
Importantissimo è però strutturare bene e decentralizzare il backup: Veeam consiglia di rispettare la regola “3-2-1”: 3 backup, in almeno 2 sedi geografiche diverse, e 1 in cloud.
le sedi lontane permettono di salvaguardarsi da eventuali calamità naturali o eventi nocivi geolocalizzati, e il cloud è l’ancora di salvezza nel caso in cui le precedenti misure non fossero sufficienti.

 

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