RANSOMWARE PETYA 2.0: WANNACRY NON E’ SERVITO A NULLA.

RANSOMWARE PETYA 2.0: WANNACRY NON E’ SERVITO A NULLA.

I ransomware non ci danno pace, dopo WannaCry è arrivato Petya 2.0.

Il 27 giugno il ransomware Petya 2.0 ha attaccato diverse società, diffondendosi dall’Ucraina dove ha colpito la Banca nazionale, una catena di supermercati, l’aeroporto e altre aziende, fino a raggiungere colossi come la compagnia di spedizioni danese Maersk e la casa farmaceutica Merck.

L’attacco era evitabile, il ransomware sfrutta infatti EternalBlue, la stessa vulnerabilità utilizzata da WannaCry per infettare i sistemi Windows, cifrare dati e chiedere un riscatto. Per contrastare Petya 2.0 sarebbe quindi bastato applicare le patch Microsoft rilasciate a marzo 2017.

A poche settimane da Wannacry, questo avvenimento significa che le aziende non hanno imparato nulla. È evidente che la sensibilità in materia di cybercrime e IT security non sia ancora sufficiente e di conseguenza la probabilità che questi attacchi continuino è alta.

Il presidente del Garante Privacy Antonello Soro, nella Relazione annuale al Parlamento, ha comunicato che nel 2016 gli attacchi informatici hanno causato alle imprese italiane danni per nove miliardi di euro. A fronte di questo dato fa rabbrividire sapere che meno del 20 per cento delle aziende però mette in atto investimenti adeguati per la protezione del proprio patrimonio informativo.

Proteggere un’infrastruttura è semplice se vengono messe in atto le policy necessarie e adottati strumenti idonei e un approccio stratificato di sicurezza su più livelli.

Cosa possiamo fare per voi?

Easytech attraverso un audit di sicurezza informatica può definire un piano evolutivo infrastrutturale, una procedura di disaster recovery  e fornire grazie a partner come Watchguard, Symantec, Libraesva, Microsoft  soluzioni di IT security adeguate e certificate.

Lascereste mai le chiavi nella porta di casa con i vostri beni più preziosi in bella vista, sperando di non subire un furto? Credo di no. Non aspettiamo un altro attacco hacker di portata mondiale, ritrovandoci a pensare ‘avrei potuto evitarlo’.

Credits: Il Sole 24 Ore

div#stuning-header .dfd-stuning-header-bg-container {background-image: url(https://www.webeasytech.com/wp-content/uploads/2018/08/grid-3227320_1920.jpg);background-color: #c8d200;background-size: cover;background-position: top center;background-attachment: scroll;background-repeat: initial;}#stuning-header div.page-title-inner {min-height: 200px;}